Nel momento in cui una persona si trova a gestire più debiti ormai in sofferenza, il rischio più grande è quello di rassegnarsi all’idea che “non ci sia più nulla da fare”.
È proprio in questa fase, invece, che una consulenza legale mirata può rivelarsi decisiva: non per promettere soluzioni miracolose, ma per valutare con lucidità se esistano spazi concreti di trattativa.
Un esempio pratico aiuta a comprendere meglio.
Un debitore presentava quattro diverse posizioni debitorie deteriorate, riferite allo stesso creditore (società di recupero crediti), per importi originari rilevanti. Le singole esposizioni erano le seguenti:
- debito di € 18.392,35 – definito con il pagamento di € 1.400,00
- debito di € 32.688,13 – definito con il pagamento di € 2.400,00
- debito di € 13.619,51 – definito con il pagamento di € 1.000,00
- debito di € 2.936,44, – definito con il pagamento di € 200,00
In totale, a fronte di oltre € 67.000,00 di debito originario, le posizioni sono state
chiuse definitivamente
con il pagamento complessivo di € 5.000,00, versato in un’unica soluzione, con rilascio delle relative liberatorie.
Perché operazioni come questa sono possibili
Questo caso dimostra come, in presenza di più posizioni riconducibili allo stesso debitore, sia talvolta possibile ragionare in modo unitario, evitando soluzioni frammentate e spesso inefficaci.
Una definizione “in blocco” consente infatti di semplificare la trattativa e di rendere l’operazione sostenibile per entrambe le parti.
Le posizioni debitorie in sofferenza non rappresentano un problema solo per il debitore. Anche per il creditore, soprattutto quando si tratta di crediti ormai datati o di difficile recupero, il mantenimento di una posizione aperta comporta costi, incertezze e tempi lunghi.
Quando esiste un interesse comune — da un lato chiudere definitivamente il debito, dall’altro recuperare almeno una parte del credito — la soluzione diventa possibile.
Il saldo e stralcio, in questi casi, non è un “favore”, ma uno strumento di chiusura razionale e possibile del rapporto.
È vero che a fine anno è più facile chiudere un saldo e stralcio?
Nel settore circola spesso un luogo comune: a fine anno le società di recupero crediti sarebbero più disponibili a chiudere le posizioni anche con stralci rilevanti, forse per esigenze di bilancio e di contabilizzazione dei recuperi prima della chiusura dell’esercizio.
Al di là delle semplificazioni, non è dimostrato che il fattore temporale può incidere sulle strategie dei creditori professionali.
Tuttavia, una valutazione esperta del contesto, del momento e della posizione complessiva del debitore può sicuramente aumentare le possibilità di definizione del debito.
Conclusione
Non esistono formule automatiche e ogni situazione va analizzata singolarmente.
Esempi come questo dimostrano che il debito può essere affrontato e, in alcuni casi, risolto, anche quando le cifre iniziali sembrano insormontabili.
Lo Studio Legale Barnabà affianca i propri clienti proprio in questa fase delicata: analisi delle posizioni, valutazione delle alternative e gestione delle trattative, con l’obiettivo di trasformare un problema apparentemente senza via d’uscita in una soluzione concreta e definitiva.
Di seguito uno stralcio delle liberatorie, epurato dei dati sensibili.

3 commenti
Avvocato non smetterò mai di ringraziarla per questo risultato! Dopo il pagamento ho davvero rivisto la luce nella mia vita! Grazie anche per la pazienza e soprattutto per la professionalità con cui ha gestito la pratica! Sto parlando bene di lei a tutti!!
Caro Collega, complimenti davvero per l’incredibile risultato ottenuto!
Certo è che nella stragrande maggioranza dei casi questo risultato è difficilmente realizzabile
Carissimo, Ti ringrazio.
Concordo con Te, si tratta certamente di un caso isolato, lungi dall’essere ricondotto nell’ordinario. Ad ogni modo, ogni caso è diverso dall’altro e questo comporta in certi casi posizioni più svantaggiose, ma in altri, come in questo, posizioni più vantaggiose.
Ti mando un caro saluto.
GB