Molte persone pagano interessi, commissioni e spese bancarie per anni senza sapere davvero se quegli importi siano corretti.
Accade con i conti correnti, con i mutui, con i finanziamenti, con i fidi bancari e anche con le carte di credito.
Spesso il cliente guarda solo la rata, il saldo o l’importo richiesto dalla banca, senza riuscire a capire come si sia arrivati a quella cifra.
Il punto è semplice: non tutto ciò che la banca addebita è automaticamente illegittimo.
Però non tutto ciò che viene addebitato è necessariamente dovuto.
Per questo, quando un rapporto bancario dura da molti anni, oppure quando il saldo diventa difficile da spiegare, può essere utile controllare se interessi, commissioni e spese siano stati applicati correttamente.
Perché potresti aver pagato più del dovuto
Nel tempo la giurisprudenza ha più volte dichiarato nulle o illegittime alcune condizioni bancarie che, per anni, erano state inserite nei contratti e applicate normalmente dalle banche.
Questo significa che una voce non diventa corretta solo perché è stata scritta in un contratto o perché è stata pagata per anni.
È già accaduto, ad esempio, per alcune forme di anatocismo bancario, cioè il calcolo di interessi su altri interessi. È accaduto anche per alcune commissioni di massimo scoperto, quando non erano indicate in modo chiaro. Lo stesso può avvenire per commissioni, spese o interessi applicati senza una valida pattuizione o con criteri poco comprensibili.
Per questo i rapporti bancari più vecchi meritano particolare attenzione.
Più un rapporto è risalente, più è possibile che nel tempo siano state applicate condizioni oggi contestabili: vecchi contratti, modifiche delle condizioni, commissioni eliminate o cambiate negli anni, interessi calcolati in modo non corretto, spese ripetute senza una chiara spiegazione.
Naturalmente non significa che ogni rapporto vecchio dia diritto a un rimborso.
Significa però che, prima di accettare il saldo indicato dalla banca, può essere opportuno verificare.
Quali costi bancari controllare
Le voci più importanti da controllare sono:
- interessi debitori;
- interessi di mora;
- commissioni sul fido;
- commissioni per sconfinamento;
- commissioni di massimo scoperto;
- commissione di istruttoria veloce;
- spese di tenuta conto;
- spese di incasso rata;
- costi assicurativi collegati a mutui o finanziamenti;
- penali o costi di estinzione anticipata;
- spese indicate in estratto conto ma non comprese dal cliente.
Alcune di queste voci possono certamente essere legittime.
Il problema nasce quando non sono state pattuite chiaramente, quando non si capisce come siano state calcolate oppure quando vengono applicate in modo diverso da quanto previsto nel contratto.
I casi in cui è meglio fare una verifica
Una verifica può essere utile soprattutto quando:
- il conto corrente è aperto da molti anni;
- il conto è stato spesso “in rosso”;
- è stato utilizzato un fido bancario;
- la banca ha chiesto il rientro immediato;
- il saldo debitore è cresciuto molto nel tempo;
- sono presenti commissioni e pagamenti che non si comprendono;
- è stato proposto un piano di rientro;
- il credito è passato a una società di recupero crediti;
- è arrivato un decreto ingiuntivo;
- non si ha più copia del contratto originario;
- si ha il dubbio di avere pagato interessi o spese troppo alte.
In questi casi non bisogna limitarsi a guardare l’ultimo estratto conto. Spesso occorre ricostruire l’intera storia del rapporto.
Attenzione ai piani di rientro
Quando la banca o una società di recupero crediti chiede il pagamento di una somma, può proporre un piano di rientro.
Prima di firmarlo, però, è importante capire da dove nasce il debito.
Un piano di rientro può contenere un riconoscimento del debito.
Questo può rendere più difficile contestare, in un secondo momento, interessi, commissioni o spese già applicate.
Per questo, prima di firmare, è opportuno sempre verificare:
- se il debito è documentato;
- se gli importi sono corretti;
- se ci sono somme contestabili;
- se il rapporto è molto vecchio;
- se una parte del credito potrebbe essere prescritta;
- se la proposta è davvero sostenibile.
Firmare subito, solo per paura di peggiorare la situazione, può essere un errore.
Quali documenti servono
Per controllare un rapporto bancario servono, quando disponibili:
- contratto di conto corrente;
- contratto di fido;
- contratto di mutuo o finanziamento;
- estratti conto;
- scalari;
- documenti di sintesi;
- comunicazioni della banca;
- piano di ammortamento;
- conteggi della banca;
- eventuali lettere di recupero crediti;
- eventuali decreti ingiuntivi, precetti o atti giudiziari.
Se questi documenti mancano, possono essere richiesti alla banca.
La richiesta dovrebbe essere fatta per iscritto, in modo tracciabile, preferibilmente con PEC o raccomandata.
Non si tratta di non pagare, ma di pagare il giusto
Contestare una banca non significa cercare un modo per non pagare.
Significa verificare se quello che viene richiesto è davvero dovuto.
Il cliente deve pagare ciò che è corretto, non somme applicate senza una valida base contrattuale o calcolate in modo non chiaro.
Questo vale ancora di più quando il rapporto bancario è vecchio, quando sono state applicate molte commissioni o quando il saldo richiesto non è facilmente comprensibile.
Conclusione
Molti clienti pagano costi bancari per anni senza sapere se siano corretti.
Il fatto che una commissione, una spesa o un interesse siano stati applicati dalla banca non significa sempre che siano dovuti.
Negli anni, diverse condizioni bancarie sono state dichiarate illegittime o nulle, anche se erano state inserite nei contratti e applicate per molto tempo.
Per questo, soprattutto nei rapporti più vecchi, è prudente controllare.
Prima di firmare un piano di rientro, pagare una somma importante o accettare il saldo indicato dalla banca, può essere opportuno verificare se interessi, commissioni e spese siano stati applicati correttamente.
Hai dubbi su interessi, commissioni o costi bancari?
È possibile richiedere una verifica preliminare del rapporto bancario, per capire se il saldo richiesto dalla banca sia corretto e se vi siano somme eventualmente contestabili.

2 commenti
io pago sempre commissioni che non capisco. cosa sarebbe la commissione su accordato? bho
Gentile lettore,
La ringraziamo per il Suo interesse. Per ricevere informazioni personalizzate in merito e nel caso volesse approfondire la questione per ottenere chiarezza, La invitiamo a contattarci tramite il modulo presente alla pagina Contatti del nostro sito o ai recapiti indicati.