Cosa significa e quali debiti vengono cancellati

Il Tribunale di Bari in data 11/06/2025 ha emesso un decreto con cui ha riconosciuto l’esdebitazione dell’incapiente, uno strumento che consente a una persona in grave difficoltà economica di ottenere la cancellazione totale dei propri debiti quando non possiede beni né redditi sufficienti per farvi fronte.

In concreto, il giudice ha accertato che il debitore non aveva alcuna possibilità reale di pagare, né nel presente né nel futuro, e che la situazione di indebitamento non era frutto di comportamenti scorretti o irresponsabili.

I debiti dichiarati cancellati riguardano principalmente obblighi fiscali e contributivi maturati nel tempo. L’indebitamento aveva origine da una precedente attività lavorativa svolta per una società poi fallita, che non aveva corrisposto quanto dovuto. Da lì, la difficoltà economica si era aggravata, fino a rendere impossibile il pagamento delle somme richieste.

Cosa vuol dire “esdebitazione dell’incapiente”

L’esdebitazione dell’incapiente è una misura che permette al debitore persona fisica, che non è in grado di soddisfare i creditori nemmeno in prospettiva futura, di ottenere la liberazione dai debiti pregressi. Si tratta di un beneficio concedibile una sola volta nella vita e riservato a chi non abbia agito con dolo o colpa grave e versi in una condizione di totale incapienza patrimoniale e reddituale

Quali debiti vengono dichiarati esdebitati

Nel caso esaminato dal Tribunale di Bari, l’esdebitazione è stata concessa con riferimento a debiti di natura contributiva e fiscale, risultanti da cartelle emesse dall’ente di riscossione. Tali esposizioni sono state ritenute anteriori alla presentazione della domanda e, pertanto, ricomprese nell’effetto liberatorio del decreto

Un’occasione di ripartenza, sotto controllo

L’esdebitazione non è un regalo né un automatismo: è una misura pensata per chi si trova realmente “senza nulla”, e rappresenta una possibilità di ripartire da zero, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria. Per alcuni anni, infatti, la persona dovrà comunicare se la propria situazione economica dovesse migliorare.

Il provvedimento del Tribunale di Bari si inserisce nel solco di una disciplina che mira a offrire una seconda possibilità a chi si trova in una situazione di sovraindebitamento non imputabile, restituendo dignità economica e consentendo un nuovo inizio nel rispetto delle regole.

DI SEGUITO LA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI BARI:

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