In collaborazione con: Autoscuole Santamaria
& Saint Micheal

Multe, sanzioni, sospensione patente: spesso agire è possibile.

Ricorsi contro Multe e
Violazioni del Codice della Strada

Verbali, decurtazioni punti, contestazioni ZTL, autovelox o guida senza revisione:
ogni verbale deve essere analizzato tecnicamente, senza preconcetti né false promesse.

Quando una sanzione può ( davvero) essere impugnata

Perché è importante ricevere assistenza legale

Non tutte le multe sono illegittime, ma ogni sanzione merita di essere verificata. Molte volte gli accertamenti si basano su documenti viziati, notifiche tardive, rilievi automatici non conformi o errori formali.
L’intervento legale consente di valutare la fondatezza del verbale, individuare eventuali margini di opposizione e proporre un ricorso motivato nei termini previsti.

Eccesso di velocità accertato tramite autovelox o Tutor

I sistemi elettronici usati (autovelox mobili/fissi, Tutor) possono presentare vizi quali: mancata taratura periodica, omologazione non conforme, segnaletica poco visibile o inesistente, o fotogrammi che ritraggono più veicoli contemporaneamente. Tali anomalie sono tra le maggiori ragioni di ricorso da presentare entro i termini previsti.

Accesso in Zona a Traffico Limitato (ZTL) non autorizzato

Le multe per accesso alla ZTL sono tra le più comuni nelle aree urbane. Possono essere contestate se la segnaletica non rispetta la normativa, gli orari indicati sono errati o non chiaramente visibili, oppure in caso di ritardi gravi nella notifica del verbale.

Mancata revisione periodica del veicolo

La contravvenzione per revisione scaduta comporta sanzioni elevate e il divieto di circolazione fino alla regolarizzazione. È possibile ricorrere se la constatazione avviene con strumenti non omologati o se le registrazioni risultano incomplete.

Errori formali nel verbale o notifica irregolare

Molte multe contengono difetti che ne compromettono la validità: verbale privo della norma violata, data errata, importi incompleti, fotografie sfocate, notifiche oltre il termine legale (90 giorni). Tali carenze rendono spesso il ricorso ammissibile e vincente.

Sospensione o ritiro della patente per violazioni gravi o recidive

In casi di recidiva di infrazioni o superamento di soglie (es. velocità oltre 40 km/h), si applicano misure accessorie come sospensione o ritiro provvisorio. È consentito proporre ricorso per motivi formali, circostanze attenuanti o possibili permessi temporanei (es. guida per motivi lavorativi).

Errori formali nel verbale o notifica irregolare

Molte multe contengono difetti che ne compromettono la validità: verbale privo della norma violata, data errata, importi incompleti, fotografie sfocate, notifiche oltre il termine legale (90 giorni). Tali carenze rendono spesso il ricorso ammissibile e vincente.

Insegnare per difendere meglio.

Esperienza diretta nella formazione dei conducenti, con docenza presso autoscuole locali, per offrire una tutela fondata non solo sulla legge, ma sulla comprensione pratica della circolazione.

Una competenza che nasce dall’esperienza quotidiana

Lo Studio Legale Barnabà opera con una conoscenza approfondita delle tematiche legate alla circolazione stradale, maturata anche grazie a un’esposizione diretta e continuativa a situazioni reali, ben prima dell’avvio dell’attività forense. La vicinanza quotidiana e familiare a contesti professionali incentrati su sinistri, violazioni amministrative, provvedimenti di ritiro patente e sanzioni del Codice della Strada ha permesso di sviluppare un approccio concreto, radicato nella pratica e non nella sola teoria. Ogni caso viene trattato con metodo e rigore tecnico, a partire dalla comprensione delle dinamiche ricorrenti fino alla valutazione della fondatezza giuridica di ogni singola sanzione.

Come viene gestito ogni incarico

Ogni pratica segue un percorso strutturato:

I.

Analisi del verbale e degli allegati

II.

Verifica termini e modalità di notifica

III.

Individuazione di eventuali vizi

IV.

Redazione del ricorso e deposito presso l’autorità competente

V.

Aggiornamento costante sullo stato del procedimento

Ogni verbale racconta una storia diversa.

Per ricevere assistenza in materia di sanzioni stradali è possibile prenotare una consulenza.

Domanda: Lo Studio si occupa anche di responsabilità da sinistro stradale o da danno sanitario? Risposta: Sì. Viene offerta assistenza tecnica nei casi di danno da incidente, responsabilità medica o disservizio sanitario, con particolare attenzione al profilo probatorio e medico-legale. Domanda: Ho ricevuto una multa ma non guidavo io: posso contestarla? Risposta: Sì. Se il verbale riguarda un’infrazione rilevata da dispositivo elettronico, è possibile contestarla allegando prova dell’identità del conducente effettivo, oppure evidenziando eventuali vizi formali (es. notifica tardiva, errata intestazione, difetto di motivazione). Domanda: Ho avuto un incidente, ma la compagnia ha negato il risarcimento: come posso difendermi? Risposta: Lo Studio assiste in caso di rigetto della richiesta di risarcimento da parte dell’assicurazione, con analisi tecnica della documentazione (CID, verbali, rapporti medici) e valutazione della responsabilità, dell’istruttoria e dei margini di contestazione. Se necessario, si avvia l’azione civile per ottenere il risarcimento dovuto. Domanda: Cosa succede se ricevo una multa dopo 90 giorni? Risposta: Se la multa viene notificata oltre i 90 giorni dall’infrazione, la notifica rischia di essere illegittima o nulla, ma questo deve essere rilevato tramite ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace: l’atto non viene annullato automaticamente. Domanda: Come si fa e quando conviene fare ricorso per una multa? Risposta: Tipologie di ricorso: ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica o dalla rilevazione sul luogo) è gratuito e non è necessario un avvocato, ma attenzione: in caso di rigetto la multa raddoppia! Per limitare i danni, si consiglia sempre di richiedere l’assistenza di un esperto. Ricorso al Giudice di Pace competente per territorio è sempre quello del luogo ove è stata commessa o accertata l’infrazione, entro 30 giorni, particolarmente se l’importo è contenuto e non richiede formalità complesse. Il ricorso è generalmente consigliabile quando la sanzione è rilevante, comporta decurtazione di punti o il rischio di sospensione della patente. Domanda: Quali sono i motivi per annullare una multa stradale? Risposta: Possono essere contestate le multe per vizi formali o procedurali (es. notifica oltre i termini, mancata motivazione, dati errati), oppure per errori nella misurazione. Ogni situazione richiede valutazione dettagliata. Domanda: Chi paga in caso di sinistro stradale? Risposta: Spesso il risarcimento è gestito tramite la procedura di indennizzo diretto: si chiede alla compagnia assicurativa i danni subiti quando non si è responsabili o si è parzialmente responsabili. Se l’altra parte è senza assicurazione o irreperibile, si può attivare il Fondo di Garanzia Vittime della Strada. Domanda: Quando l’assicurazione non paga i danni? Risposta: Se il sinistro avviene dopo la scadenza della polizza (es. oltre il 16° giorno), l’assicurazione potrebbe non pagare. In tal caso, chi ha subìto il danno può rivolgersi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Esistono poi i casi in cui l’assicurazione ha diritto di richiedere al proprio assicurato il rimborso delle somme risarcite (es. guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di stupefacenti o psicofarmaci; guida di una vettura sottoposta al fermo amministrativo; ecc.). Se vi è un illegittimo rifiuto della compagnia dopo la richiesta di risarcimento, il danneggiato può ottenere anche gli interessi legali sulla somma dovuta. Domanda: Cosa succede se non denuncio il sinistro entro 3 giorni? Risposta: La legge prevede che la denuncia del sinistro (anche solo con modulo CAI) sia fatta entro 3 giorni dalla conoscenza dell’incidente. Il mancato rispetto può compromettere il diritto al risarcimento.

Online o in studio, l’appuntamento consente di analizzare la sanzione ricevuta e valutare insieme se esistono i presupposti per un ricorso.